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Se invece si vuole conoscere con certezza il sesso di alcuni
soggetti si può giocare "d'astuzia" con i fattori sesso-legati;
accoppiando ad esempio un maschio lutino o cinnamon o ancora opale
con una femmina che non presenti la mutazione (leggi ancestrale o
portatrice di mutazioni recessive non legate al sesso) i piccoli
saranno geneticamente sessati fin dalla nascita, in quanto nelle
femmine sarà manifesta la mutazione sesso-legata (ovvero saranno
lutine, ecc…), i maschi risulteranno solo portatori di tale
mutazione (e quindi appariranno come 'ancestrali'). Avere tra i
piccoli qualche soggetto dal sesso sicuro è molto comodo al fine di
sessare tutti gli altri. Un'altra carta che facilita l'operazione
di sessaggio è il fatto che gli Agapornis tendono fin da giovani a
formare delle coppie più o meno stabili e ad isolarsi col
partner. In particolare vi presento le fasi che io opero per
sessare i miei animali:
Ho sempre un paio di soggetti di 8-10 mesi non
accoppiati di cui conosco con certezza il sesso.
Spesso dispongo di alcuni piccoli dal sesso
geneticamente determinato col metodo sopra descritto
Inserisco in una piccola voliera (1 x 1 x h1,5 m.) 1
soggetto "semi adulto" sessato ed altri 4 piccoli (tra cui, se
disponibile, un soggetto novello pari sesso con l'adulto), che
abbiano almeno 3 mesi (questo perché altrimenti cercherebbero più
un genitore che un compagno).
Dopo pochi giorni (generalmente ne sono sufficienti
5-7) il soggetto adulto si sarà scelto un compagno/a di sesso
opposto (ammesso che non siano tutti, per un caso sfortunato, del
suo stesso sesso!) e avrà formato con questi una coppia, e con
questi tenderà ad isolarsi in un angolo della voliera difendendolo
dagli altri soggetti.
Tolgo il piccolo scelto dall'adulto (che risulta a
questo punto sessato) dalla voliera e ne inserisco un
altro.
Procedo con l'osservazione delle coppie che vanno via
via formandosi, ed isolo tutti i soggetti di cui ho già
identificato il sesso.
Alla fine quasi tutti i soggetti avranno una identità
sessuale a me nota, e procederò con la formazione delle coppie in
funzione delle caratteristiche genetiche a mio parere più
compatibili.
L'operazione descritta è molto
semplice, ma richiede un certo tempo sia per spostare i soggetti da
una gabbia all'altra sia per osservare attentamente ciò che capita
in voliera (a volte bisogna anche togliere alcuni soggetti che,
essendo più piccoli o deboli finirebbero per essere beccati in modo
serio dai compagni). Il sessaggio avviene però in modo del tutto
naturale, e dà buoni risultati se sommato all'osservazione dei
fattori fisici-comportamentali descritti in precedenza. Diverso è
il caso in cui si debba sessare un solo soggetto adulto, di cui non
si conosca la identità, per formare una coppia con un altro soggetto
anch'esso dal sesso sconosciuto. In tal caso, dopo aver osservato i
due soggetti ed essersi fatti un'idea in funzione delle
caratteristiche generali più volte menzionate, consiglio di isolare
i due soggetti in una gabbia non troppo grande (45 cm. di
lunghezza), con una sola mangiatoia posta più in alto rispetto ai
posatoi, e osservarne il comportamento; se i due si avvicinano
subito (non appena si siano tranquillizzati) e andando a mangiare
tollerano la presenza del compagno saranno quasi certamente di sesso
opposto, se tendono ad ignorarsi o addirittura cercano di beccarsi
alle zampe sarann dello stesso sesso (in particolare due femmine
saranno più "rissose" rispetto a due maschi) . Questa semplice
operazione consente di identificare subito se si tratta di una
coppia o meno, per capire quale è il maschio e quale è la femmina
con sicurezza è necessario aspettare un tempo maggiore ed osservare
gli altri atteggiamenti caratteristici della specie (il maschio
imbecca la femmina,…). In fin dei conti è sempre sufficiente un
po' di tempo e un po' di pazienza per sessare i nostri
Agapornis!
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