CONOSCERE I SEMI: cosa c'è nel misto?
Testo e foto: Davide Saracco

A destra: misto di semi della ditta Beyers addizionato di girasole bianco, così come viene somministrato nel mio allevamento.

Sopra: la scagliola, il seme "principe" anche per gli Agapornis, dalle ottime proprietà nutritive per l'elevata percentuale di proteine e carboidrati ed il basso tenore di grassi.

In alto: miglio bianco, che come il miglio rosso presenta ottime qualità alimentari

Lino, seme molto oleoso che in dose adatta può essere un buon regolatore intestinale, mentre in dose eccessiva porta a obesità

Sopra: grano saraceno, presente in discrete quantità nel misto per Inseparabili

Girasole bianco, seme ricco di sostanze essenziali che va somministrato in dosi non eccessive, pena la formazione di grasso negli animali. Sul suo uso leggere quanto riportato nell'articolo "L'alimentazione degli Agapornis"

Girasole striato, presente nelle più comuni miscele di semi per Agapornis, può influire sui colori del piumaggio, secondo quanto enunciato nell'articolo
"L'alimentazione degli Agapornis"

Il panico, seme nutriente e povero di grassi, di facile digestione

Avena decorticata, seme ricco di carboidrati e sali minerali, può essere impiegato anche non decorticato. Indiacato per riportare in buone condizioni gli animali che appaiono deperiti.

Azuchi (soia verde), presente in quantità minime nel composto per Inseparabili.

Girasole nero, seme che è consigliabile non somministrare agli Agapornis in quanto causa di problemi intestinali.

Il riso, seme presente in discrete percentuali nel misto per Agapornis, presenta ottime qualità nutritive.

Niger, seme estremamente energetico, presente in minime quantità nei misti per Agapornis, è più utilizzato nell'allevamento dei canarini e dei fringillidi.

Canapa, seme nutriente ma molto oleoso, riscaldante, eccitante e di difficile digestione.

A sinistra: il Cardi (o Cardy o Cartamo), seme molto usato per sostituire, almeno in parte, il seme di girasole. Presenta infatti qualità migliori rispetto ad esso, quale ad esempio un minor contenuto oleico, responsabile del rapido irrancidimento.

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