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Bisogna infatti tenere conto che un pappagallo nelle sue
varie fasi della vita (sviluppo, muta, riproduzione…) ha bisogno di
alimenti con caratteristiche diverse e se nel periodo di riposo sarà
sufficiente, oltre che indicato, un misto 'povero', questo andrà
arricchito nel periodo riproduttivo. Nel mio allevamento, dopo
anni di prove, utilizzo come base il misto Neophema-Agapornis senza
girasole della Beyers (ditta Belga, è un misto facilmente reperibile
in negozi specializzati). E' stato da me scelto in quanto oltre ad
avere una miscela abbastanza varia di semi è molto pulito,
decisamente meno polveroso di altri misti in commercio. A questo
misto aggiungo, a seconda della stagione, scagliola (sempre, in
grande quantità nel periodo di riposo in cui gli animali
tenderebbero ad ingrassare), misto per esotici composto da miglio e
panico (sempre nel periodo di riposo e talvolta anche nel periodo
riproduttivo) girasole bianco (esclusivamente nel periodo
riproduttivo ed in quantità molto limitate). Sull'uso del
girasole si fa un gran parlare, è certo che quello nero
è dannoso per gli inseparabili a livello intestinale e quindi va
assolutamente evitato, quello striato pare interferisca con il
colore del piumaggio e lo renda meno uniforme, quello bianco, che
nutrizionalmente sarebbe il più indicato, appare spesso attaccato sul
suo guscio da micosi. Qualche allevatore lo ha perciò
completamente abolito in allevamento, sia per i fattori suddetti,
sia perché generalmente molto polveroso, sia perché essendo un seme
molto grasso (molto oleoso), è di facile irrancidimento e quindi di
difficile conservazione. Personalmente ho provato a non
somministrare il girasole per un'intera stagione: i risultati non
sono stati però ottimali. Attualmente sto provando a sostituire
quasi tutto il girasole bianco (aggiunto nella quantità di 3-4 hg/25
Kg di misto)con il Cardi (o Cartamo). Oltre al misto di semi
(che, ricordiamoci, allo stato naturale non arriva al 50%
dell'intera alimentazione) è buona norma somministrare, anch'esso
con valori nutritivi diversi a seconda del periodo dell'anno, del
buon pastoncino. Scopo del pastoncino è integrare
correttamente la dieta degli animali, fornendo loro quanto non
presente nel misto di semi secchi. In particolare dovremo fornire
proteine (amminoacidi), vitamine, sali minerali e "probiotici",
ovvero tutte quelle sostanze quali ad esempio lieviti,… ecc. che
aiutano a regolare la digestione e supportano il sistema
immunitario. Esistono infiniti tipi di pastoncino in commercio, ma
proprio per le differenze nutrizionali richieste nei vari periodi
annuali preferisco da un po' di tempo preparmelo in casa,
utilizzando pan di spagna fresco preparato utilizzando molte uova,
pane secco, integratori vari quali lievito di birra, spirulina,
polline e propoli. Dal momento che è facile fornire le vitamine
nell'acqua da bere utilizzo quest'ultima via di somministrazione,
utilizzando un integratore vitaminico completo. Come ulteriore
integrazione, quando il tempo (anche quello meteorologico!) me lo
consente, rendo disponibili ai miei animali vari tipi di erbe
prative, tra cui il centocchio, il tarassaco, la borsa di
pastore, l'erba camelina ed il senecio che preferisco alla
frutta e alla verdura.Coltivo inoltre un cospicuo numero di semi del
misto, in particolare panico, scagliola, miglio, sorgo, grano
saraceno, cardi, che somministro nella tarda primavera - inizio
estate allo stato lattiginoso. In alternativa alle erbe prative è
possibile fornire frutta e verdura, che (in particolare la
frutta) hanno lo svantaggio di deteriorarsi rapidamente, e
andrebbero sostituite o eliminate nell'arco di qualche ora, con
grande dispendio di tempo che non tutti possono disporre. Per
quanto riguarda l'acqua da somministrare agli uccelli bisogna fare
attenzione a somministrare quella 'del rubinetto', che spesso è
piuttosto basica (pH superiore a 8, il limite di legge mi pare sia
8,4 e quasi tutti gli acquedotti tendono ad avvicinarsi a tale
valore per creare un ambiente ostile ai batteri) e contiene inoltre
pesanti quantità di cloro e di altri gas. Se si sceglie di comprare
un'acqua apposta si dovrà scegliere un'acqua con pH neutro (7) o
leggermente acido, altrimenti si può ricorrere all'aggiunta di succo
di limone o di una goccia di aceto nell'acqua del rubinetto.
L'aggiunta di succo di limone è particolarmente utile nella stagione
estiva, evita il formarsi delle muffe nei beverini oltre a fornire
un supporto vitaminico. Inutile dire che l'acqua andrebbe cambiata
tutti i giorni, anche perché, come tutti gli allevatori sanno, gli
inseparabili hanno il maledetto vizio di riempire i beverini con
semi, sassolini e tutto ciò che gli capita a portata di becco.
E' possibile inoltre, come già anticipato, fornire agli uccelli
vari tipi di integratori, sia vitaminici che minerali mischiati
nell'acqua. Ne esistono in commercio molti tipi, bisogna solo
assicurarsi nell'atto dell'acquisto che siano "completi" per non
creare squilibri alimentari.
Testo: Davide Saracco |
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